I nostri servizi

Le cure e gli strumenti a tua disposizione.

Non un elenco complicato di prestazioni, ma percorsi chiari per capire da dove iniziare e parlarne con il team.

Prevenzione e igiene orale

Prendersi cura della bocca significa soprattutto cercare di mantenerla sana nel tempo.

Per Be Smily la prevenzione è il punto di partenza di un percorso di cura continuativo: conoscere la storia del paziente, seguirne nel tempo la salute orale e aiutarlo a riconoscere e controllare i fattori che possono favorire carie, problemi gengivali o altre alterazioni.

Non esiste un programma uguale per tutti. Controlli, igiene professionale e indicazioni preventive vengono personalizzati in base all’età, alla storia clinica, alle cure già eseguite e alle caratteristiche della persona.

Visita di controllo e programmi di prevenzione

La visita periodica non serve soltanto quando compare un dolore.

Controllare nel tempo denti, gengive, mucose, restauri e protesi permette di conoscere l’evoluzione della salute della bocca e di riconoscere precocemente eventuali cambiamenti, spesso prima che provochino sintomi.

La periodicità dei controlli viene definita insieme al paziente e adattata nel tempo alle sue reali necessità.

Se non sai ogni quanto sia opportuno effettuare una visita, parlane con noi: possiamo aiutarti a individuare un programma di prevenzione adatto alla tua situazione.

Igiene orale professionale

L’igiene professionale permette di rimuovere placca, tartaro e depositi che possono accumularsi anche quando la pulizia quotidiana viene eseguita con attenzione.

Ma non è soltanto una “pulizia dei denti”.

È anche un momento di controllo della salute delle gengive e di confronto con il paziente: possiamo individuare le zone più difficili da mantenere pulite e suggerire strumenti e tecniche semplici da utilizzare nella vita quotidiana.

Una buona prevenzione nasce dalla collaborazione tra ciò che facciamo insieme in studio e ciò che il paziente riesce a mantenere ogni giorno a casa.

Terapia di mantenimento

Concludere una cura non significa concludere il percorso.

Dopo una terapia parodontale, restaurativa, implantare o protesica è importante continuare a controllare nel tempo la stabilità dei risultati ottenuti.

Il mantenimento permette di individuare precocemente eventuali nuovi segnali di infiammazione, usura o cambiamento e di intervenire, quando necessario, prima che il problema diventi più complesso.

Per Be Smily questa fase rappresenta una parte importante della presa in carico: non limitarci a curare un problema, ma accompagnare il paziente affinché possa mantenere il più a lungo possibile la salute raggiunta.

Fluoroprofilassi

Il fluoro può contribuire a rendere lo smalto più resistente e a ridurre il rischio di carie.

Il suo utilizzo deve però essere inserito in un programma preventivo coerente con l’età e con il rischio individuale. In alcune persone il normale utilizzo domiciliare può essere sufficiente; in altre possono essere utili indicazioni o applicazioni professionali più specifiche.

Se hai dubbi sui prodotti da utilizzare per te o per tuo figlio, chiedici consiglio: possiamo aiutarti a scegliere le modalità preventive più appropriate senza ricorrere a soluzioni standard uguali per tutti.

Sigillature dei solchi

I molari, soprattutto quando sono appena comparsi, possono presentare solchi profondi nei quali la placca tende ad accumularsi più facilmente.

Quando indicato, la sigillatura permette di proteggere queste aree con un materiale specifico e di ridurre il rischio di carie.

È una procedura semplice che rientra in un programma più ampio di prevenzione durante la crescita: non viene proposta automaticamente a tutti i bambini, ma valutata in funzione della forma dei denti e del rischio individuale.

Prevenzione personalizzata per pazienti con restauri, protesi e impianti

Avere otturazioni, corone, ponti, protesi o impianti non significa avere concluso la necessità di prendersi cura della propria bocca.

I trattamenti eseguiti devono essere controllati nel tempo, così come devono essere protetti i denti naturali e i tessuti che li circondano.

Possiamo suggerire modalità di pulizia, strumenti e frequenza dei controlli più adatti alle caratteristiche di ogni riabilitazione, aiutando il paziente a mantenere il risultato ottenuto e a riconoscere precocemente eventuali cambiamenti.

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Estetica del sorriso

Migliorare il sorriso non significa necessariamente trasformarlo.

Colore, forma, posizione dei denti, proporzioni, gengive e rapporto con le labbra contribuiscono insieme all’armonia del sorriso. Per questo, prima di proporre un trattamento estetico, cerchiamo di comprendere cosa desidera realmente il paziente e quali cambiamenti possano essere utili senza compromettere la salute dei denti.

Per Be Smily l’estetica fa parte del benessere della persona, ma deve sempre restare coerente con salute, funzione e naturalezza.

Valutazione estetica del sorriso

Il primo passo è ascoltare ciò che il paziente vorrebbe migliorare.

A volte il problema percepito riguarda il colore dei denti, altre volte la loro forma, la posizione, piccoli spazi o l’equilibrio delle gengive.

La valutazione permette di distinguere ciò che può essere migliorato con interventi semplici da ciò che richiede un progetto più articolato.

Prima di scegliere un trattamento, cerchiamo insieme di capire quale risultato desideri davvero e quale sia il modo più conservativo per raggiungerlo.

Sbiancamento professionale

Lo sbiancamento permette di rendere più luminoso il colore naturale dei denti.

Prima del trattamento è importante valutare lo stato di salute della bocca, la presenza di restauri, eventuali sensibilità e il tipo di discromia presente.

Non tutti i denti rispondono allo stesso modo e otturazioni, corone o faccette non cambiano colore con lo sbiancamento.

Per questo preferiamo partire da una valutazione e definire un obiettivo realistico e armonico, evitando risultati eccessivi o poco naturali.

Trattamento delle discromie

Macchie o variazioni di colore possono avere origini diverse.

Alcune interessano la superficie del dente e possono migliorare con igiene professionale o sbiancamento. Altre sono interne alla struttura dentale e richiedono soluzioni differenti.

Anche un singolo dente più scuro può essere valutato separatamente.

Capire l’origine della discromia permette di scegliere il trattamento più semplice e meno invasivo realmente necessario.

Restauri estetici

Piccole fratture, difetti di forma, vecchi restauri o irregolarità possono spesso essere corretti con materiali adesivi estetici.

Questi trattamenti permettono di modificare in modo selettivo forma e colore preservando il più possibile la struttura naturale del dente.

In molti casi rappresentano una soluzione conservativa prima di prendere in considerazione interventi più estesi.

Forma e proporzioni dei denti

Denti troppo piccoli, irregolari, consumati o con proporzioni poco armoniche possono modificare la percezione complessiva del sorriso.

La correzione può essere ottenuta, a seconda della situazione, attraverso piccoli restauri, ortodonzia, faccette o una combinazione di trattamenti.

Il nostro obiettivo non è rendere tutti i denti uguali, ma ricercare proporzioni più equilibrate rispettando le caratteristiche individuali del volto e del sorriso.

Denti consumati o scheggiati

L’usura può essere legata al tempo, alla funzione, a parafunzioni o ad altri fattori.

Prima di ricostruire il dente è importante capire perché si è consumato o fratturato, per evitare che il problema si ripresenti.

Quando le condizioni lo consentono, possiamo utilizzare tecniche adesive per recuperare forma e funzione con interventi il più possibile conservativi.

Chiusura di piccoli spazi tra i denti

I piccoli spazi possono essere corretti in modi diversi.

In alcuni casi l’ortodonzia rappresenta la soluzione più naturale; in altri può essere possibile modificare selettivamente forma e proporzioni dei denti con restauri adesivi.

La scelta dipende dalla dimensione dello spazio, dalla posizione dei denti e dall’equilibrio complessivo del sorriso.

Non cerchiamo soltanto di “chiudere uno spazio”, ma di capire quale soluzione produca il risultato più armonico e stabile.

Faccette estetiche

Le faccette sono sottili restauri applicati sulla superficie visibile dei denti e possono essere indicate in alcune situazioni per modificare forma, colore o proporzioni.

Non sono però la soluzione automatica per ogni esigenza estetica.

Prima di proporle valutiamo sempre se il risultato possa essere raggiunto con trattamenti più conservativi, come sbiancamento, ortodonzia o restauri adesivi.

Per noi una faccetta è indicata quando offre un reale beneficio e non quando esiste una soluzione più semplice che preserva maggiormente il dente naturale.

Estetica delle gengive

L’armonia del sorriso dipende anche dalla forma e dalla posizione delle gengive.

Recessioni, asimmetrie o un’eccessiva esposizione gengivale possono modificare la percezione dei denti.

Prima di intervenire è importante capire se esista un problema di salute, una caratteristica anatomica o una reale indicazione estetica.

Quando necessario, il trattamento può essere integrato con parodontologia, ortodonzia o restaurativa.

Fotografia e progettazione del sorriso

Fotografie e strumenti digitali possono aiutarci ad analizzare proporzioni, simmetrie e rapporto tra denti, gengive, labbra e volto.

Questi strumenti facilitano anche la comunicazione con il paziente, perché permettono di discutere in modo più chiaro gli obiettivi e le possibili alternative.

La tecnologia, però, rimane un supporto.

Il progetto nasce dall’ascolto della persona e dalla valutazione clinica, non da un modello estetico predefinito.

Mock-up e valutazione preliminare

In alcuni casi è possibile simulare direttamente in bocca una possibile modifica della forma dei denti prima di iniziare il trattamento definitivo.

Il mock-up può aiutare il paziente a comprendere meglio volumi, proporzioni e impatto sul sorriso.

Non rappresenta una garanzia matematica del risultato finale, ma uno strumento utile per condividere il progetto e prendere decisioni con maggiore consapevolezza.

Estetica e ortodonzia insieme

A volte il modo più conservativo per migliorare il sorriso è spostare prima correttamente i denti.

Un trattamento ortodontico può ridurre la necessità di modificare la struttura dentale e creare condizioni più favorevoli per eventuali restauri successivi.

Questo approccio multidisciplinare permette spesso di ottenere un risultato più naturale con minori interventi sui denti.

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Gengive e parodontologia

La salute delle gengive è fondamentale per mantenere i denti stabili e funzionali nel tempo.

Sanguinamento, gonfiore, recessioni gengivali, alito cattivo persistente o mobilità dei denti possono essere segnali di un problema che merita di essere valutato, anche quando non è presente dolore.

Per Be Smily occuparsi di parodontologia significa innanzitutto comprendere la situazione, controllare l’infiammazione e fare tutto il possibile per preservare denti e tessuti naturali, costruendo insieme al paziente un percorso che possa essere mantenuto nel tempo.

Valutazione parodontale

Prima di parlare di cura è importante capire con precisione lo stato di salute delle gengive e dei tessuti che sostengono i denti.

La valutazione parodontale permette di analizzare sanguinamento, recessioni, mobilità, profondità degli spazi tra dente e gengiva e, quando necessario, il livello di supporto osseo.

Non tutti i problemi gengivali hanno la stessa gravità e non richiedono gli stessi trattamenti.

Il nostro primo obiettivo è quindi formulare una diagnosi corretta e spiegare al paziente con chiarezza che cosa sta accadendo, prima di decidere insieme come intervenire.

Trattamento di gengivite e parodontite

La gengivite interessa prevalentemente i tessuti superficiali ed è spesso reversibile quando viene affrontata precocemente.

La parodontite coinvolge invece più in profondità i tessuti che sostengono i denti e richiede un percorso di cura e controllo più strutturato.

Il trattamento mira a ridurre l’infiammazione, controllare i fattori che favoriscono la malattia e creare condizioni che permettano di mantenere i denti il più a lungo possibile.

La terapia viene sempre adattata alla gravità del problema e alla risposta individuale del paziente.

Terapia parodontale non chirurgica

Nella maggior parte dei percorsi il primo passo consiste nel controllare accuratamente placca, tartaro e infiammazione.

Attraverso sedute professionali mirate e il miglioramento dell’igiene quotidiana è spesso possibile ottenere un’importante riduzione dell’infiammazione e valutare come i tessuti rispondono alla terapia.

Prima di considerare trattamenti più complessi, preferiamo quindi verificare quanto possa essere ottenuto con approcci meno invasivi.

Per noi la qualità della cura significa anche non proporre più trattamento di quello realmente necessario.

Chirurgia parodontale

In alcune situazioni, dopo la terapia iniziale, possono rimanere condizioni che richiedono un intervento più specifico.

La chirurgia parodontale viene presa in considerazione soltanto quando può offrire un beneficio concreto in termini di salute, possibilità di mantenimento del dente o miglioramento dei tessuti.

Non rappresenta quindi una tappa obbligatoria del percorso, ma una possibilità da valutare caso per caso.

Se hai dubbi sulla necessità di un intervento, possiamo aiutarti a comprenderne indicazioni, alternative e obiettivi prima di prendere qualsiasi decisione.

Recessioni gengivali

Quando la gengiva si ritira, il dente può apparire più lungo e diventare più sensibile.

Le recessioni possono avere cause differenti: infiammazione, caratteristiche anatomiche, posizione dei denti, tecnica di spazzolamento o altri fattori locali.

Per questo il primo passo non è necessariamente “ricoprire” la recessione, ma capire perché si è verificata e se tende a rimanere stabile o a progredire.

In alcuni casi è sufficiente controllarla e modificare alcune abitudini; in altri può essere indicato un trattamento specifico, anche con finalità estetiche.

Salute, stabilità ed estetica vengono sempre considerate insieme.

Mobilità dentale e conservazione dei denti naturali

Un dente che si muove non è automaticamente un dente da estrarre.

Prima di prendere una decisione è importante capire la causa della mobilità, quanto supporto è ancora presente e come il dente risponde al trattamento.

In alcune situazioni, controllando l’infiammazione e riducendo i fattori che lo sovraccaricano, è possibile ottenere una buona stabilità e mantenere il dente nel tempo.

Quando invece la prognosi è realmente sfavorevole, discutiamo con il paziente le possibili alternative.

Il nostro principio è valutare seriamente ogni possibilità di conservazione prima di sostituire un dente naturale.

Mantenimento parodontale

Il trattamento della parodontite non termina quando l’infiammazione è stata controllata.

La stabilità dei risultati dipende in modo importante dalla continuità dei controlli, dall’igiene quotidiana e dalle sedute periodiche di mantenimento.

La frequenza viene personalizzata in base alla storia clinica, alla gravità iniziale della malattia e alla risposta ottenuta.

Questo è uno degli aspetti centrali della nostra presa in carico: continuare a seguire il paziente anche quando sta bene, per proteggere ciò che insieme siamo riusciti a conservare.

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Conservativa ed endodonzia

Carie, fratture, vecchi restauri, usura o problemi interni al dente possono comprometterne struttura e funzione.

Per Be Smily il primo obiettivo è capire quanto del dente naturale possa essere ancora conservato e quale trattamento permetta di proteggerlo nel tempo in modo affidabile.

Non tutti i denti compromessi devono essere devitalizzati, ricoperti o estratti. La scelta dipende dall’estensione del problema, dalla quantità di tessuto sano residuo, dallo stato della radice e dalla possibilità di ottenere un risultato stabile e mantenibile.

Cura della carie

La carie può svilupparsi inizialmente senza dolore e diventare progressivamente più profonda se non viene riconosciuta.

Quando è necessario intervenire, l’obiettivo è rimuovere il tessuto compromesso preservando quanto più possibile la struttura sana del dente.

Nei casi iniziali può essere sufficiente un approccio molto conservativo; quando la lesione è più estesa può invece essere necessario ricostruire una parte maggiore del dente.

Intervenire nel momento giusto permette spesso di limitare l’estensione della cura e proteggere meglio il dente naturale.

Restauri estetici

Quando una carie, una frattura o un vecchio restauro hanno danneggiato una parte del dente, è possibile ricostruirla con materiali che permettono di recuperare forma, funzione ed estetica.

Il trattamento viene progettato cercando di rispettare il più possibile il tessuto sano residuo e di ottenere un risultato armonico con i denti vicini.

Non si tratta quindi semplicemente di “chiudere un buco”, ma di ricostruire il dente in modo coerente con la sua funzione e con l’equilibrio della bocca.

Ricostruzione di denti danneggiati

Un dente molto rovinato non è necessariamente un dente da estrarre.

Prima di prendere decisioni definitive valutiamo quanta struttura sana rimane, la condizione della radice, il supporto gengivale e osseo e il ruolo del dente nella masticazione.

In alcune situazioni una ricostruzione adesiva può essere sufficiente; in altre possono essere necessari trattamenti più strutturati.

Il nostro obiettivo è capire se esistono condizioni realistiche per recuperare il dente prima di pensare alla sua sostituzione.

Intarsi e restauri indiretti

Quando la perdita di struttura è troppo ampia per una semplice otturazione, ma il dente conserva ancora una buona quantità di tessuto sano, può essere indicato un intarsio o un altro restauro indiretto.

Queste soluzioni permettono di ricostruire e rinforzare il dente cercando di evitare, quando possibile, preparazioni più estese.

La scelta dipende dalla posizione del dente, dalla quantità di struttura residua e dai carichi a cui viene sottoposto.

Devitalizzazione

Quando la parte interna del dente è irreversibilmente compromessa da carie profonde, traumi o infezioni, può essere necessario eseguire una terapia endodontica, comunemente chiamata devitalizzazione.

Il trattamento permette di rimuovere il tessuto interno danneggiato, disinfettare i canali della radice e mantenere il dente in bocca.

Devitalizzare non significa “perdere” il dente: in molti casi è proprio il trattamento che consente di conservarlo.

Ritrattamento endodontico

Un dente già devitalizzato può, in alcuni casi, sviluppare nuovamente dolore, infezione o alterazioni visibili agli esami radiografici.

Questo non significa automaticamente che debba essere estratto.

Quando le condizioni lo consentono, può essere possibile eseguire un ritrattamento endodontico, rimuovendo il precedente materiale e intervenendo nuovamente sui canali.

Prima di proporre un’estrazione, valutiamo sempre se esistano possibilità realistiche di recuperare il dente con un nuovo trattamento.

Protezione del dente dopo la devitalizzazione

Dopo una terapia endodontica il dente può risultare più fragile, soprattutto quando ha già perso una quantità importante della propria struttura.

Per questo è necessario valutare come ricostruirlo e proteggerlo nel modo più appropriato.

A seconda della situazione può essere sufficiente una ricostruzione adesiva oppure può essere indicato un intarsio, un restauro più esteso o una corona.

L’obiettivo non è applicare automaticamente la stessa soluzione a tutti, ma scegliere la protezione necessaria senza sacrificare inutilmente tessuto dentale sano.

Recuperare un dente molto compromesso

Quando un dente appare molto danneggiato, è comprensibile chiedersi se valga ancora la pena tentare di conservarlo.

La risposta dipende dalla prognosi reale.

Se il dente può essere recuperato con buone possibilità di stabilità, la conservazione merita di essere considerata con attenzione. Se invece la radice è irrecuperabile, il supporto è insufficiente o il dente non può essere ricostruito in modo affidabile, può essere più corretto valutare un’alternativa.

Per Be Smily preservare non significa conservare a ogni costo, ma valutare seriamente tutte le possibilità prima di rinunciare a un dente naturale.

Quando chiedere una valutazione

Dolore, sensibilità persistente, fastidio durante la masticazione, rottura di un dente o di una vecchia otturazione non dovrebbero essere ignorati.

Anche in assenza di dolore, un vecchio restauro molto usurato o un dente apparentemente indebolito può meritare un controllo.

Se hai un dubbio su un dente compromesso, parlarne con noi prima che il problema diventi più esteso può aumentare le possibilità di affrontarlo in modo più semplice e conservativo.

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Implantologia e protesi

Quando manca uno o più denti, oppure quando un dente non può più essere recuperato in modo affidabile, è importante valutare come ripristinare funzione, comfort ed estetica nel modo più adatto alla persona.

Per Be Smily la sostituzione di un dente non parte dalla domanda “quale impianto fare?”, ma da una valutazione più ampia: quali denti possono ancora essere preservati, quali alternative esistono, quali sono le condizioni dell’osso e delle gengive e quale soluzione può essere mantenuta meglio nel tempo.

L’obiettivo non è sostituire il più possibile, ma sostituire bene ciò che realmente non può più essere conservato.

Valutazione implantologica e protesica

Prima di scegliere una soluzione è necessario comprendere il quadro complessivo della bocca.

Valutiamo i denti residui, le gengive, l’osso disponibile, la masticazione, le esigenze estetiche e le aspettative del paziente. Quando necessario, la visita viene integrata con esami radiografici e diagnostica tridimensionale.

Solo dopo questa valutazione è possibile confrontare in modo corretto le diverse alternative.

Se hai perso un dente o ti è stato proposto di estrarlo, possiamo aiutarti a capire quali possibilità esistano prima di prendere una decisione definitiva.

Impianto singolo

Quando manca un solo dente, l’impianto può permettere di sostituirlo senza coinvolgere direttamente quelli vicini.

Una volta integrato nell’osso, l’impianto può sostenere una corona progettata per ripristinare forma e funzione del dente mancante.

Non tutti i casi, però, sono uguali: prima di proporre questa soluzione è importante valutare quantità e qualità dell’osso, salute gengivale, posizione del dente e condizioni generali della bocca.

Sostituzione di più denti

Quando mancano più denti consecutivi non è sempre necessario utilizzare un impianto per ogni elemento mancante.

In molti casi è possibile progettare una riabilitazione supportata da un numero adeguato di impianti, definito in base alla posizione, ai carichi masticatori e alle caratteristiche anatomiche.

Il progetto viene costruito cercando il miglior equilibrio tra stabilità, semplicità, mantenibilità e rispetto dei tessuti.

Riabilitazioni estese

Quando la perdita dentale è più importante o sono presenti molti elementi compromessi, può essere necessario progettare una riabilitazione più articolata.

In questi casi è particolarmente importante non procedere per interventi isolati, ma valutare la bocca nel suo insieme: denti ancora recuperabili, supporto parodontale, osso, funzione, estetica e possibilità di mantenimento nel tempo.

Per Be Smily la qualità di una riabilitazione nasce soprattutto da una buona pianificazione e dalla capacità di integrare competenze diverse.

Protesi fissa su denti naturali

Quando le condizioni lo consentono, uno o più denti mancanti possono essere sostituiti anche attraverso una protesi fissa supportata dai denti naturali.

Questa soluzione può essere indicata in alcune situazioni specifiche, soprattutto quando i denti vicini richiedono già una ricostruzione importante.

La scelta tra ponte e impianto non può essere fatta in modo automatico: dipende dallo stato dei denti adiacenti, dall’osso disponibile, dalle esigenze del paziente e dal progetto complessivo della bocca.

Protesi su impianti

Gli impianti possono sostenere corone, ponti o riabilitazioni più estese.

Il vantaggio principale è poter sostituire denti mancanti senza dover necessariamente utilizzare come supporto quelli vicini.

Anche in questo caso, però, il risultato non dipende solo dall’impianto, ma dalla corretta posizione, dalla qualità dei tessuti, dalla progettazione protesica e dalla capacità di mantenere una buona igiene nel tempo.

Una buona implantologia non termina con l’inserimento dell’impianto: inizia dalla pianificazione e continua con il mantenimento.

Protesi rimovibile

La protesi rimovibile può rappresentare una soluzione valida quando non è indicato o desiderato ricorrere a una riabilitazione fissa.

Può essere utilizzata per sostituire alcuni o molti denti e, in determinate situazioni, può essere integrata con denti naturali o impianti per migliorare stabilità e comfort.

Non dovrebbe essere considerata una soluzione “di serie B”, ma una possibilità terapeutica da valutare in funzione delle condizioni cliniche, delle esigenze e delle priorità della persona.

Disponibilità ossea e rigenerazione

Per inserire un impianto è necessario disporre di condizioni ossee adeguate.

Quando l’osso è ridotto, non significa automaticamente che l’impianto sia impossibile. In alcuni casi possono essere valutate procedure di rigenerazione o altre strategie terapeutiche.

La decisione deve però essere proporzionata al beneficio atteso.

Non sempre fare più chirurgia significa ottenere una soluzione migliore: valutiamo insieme se l’intervento aggiuntivo sia realmente utile e coerente con il progetto complessivo.

Pianificazione digitale e diagnostica 3D

La diagnostica tridimensionale può essere utile per conoscere con maggiore precisione quantità di osso, anatomia e rapporti con le strutture circostanti.

Queste informazioni possono essere integrate con scansioni digitali e progettazione protesica per pianificare il trattamento in modo più accurato.

La tecnologia, però, rimane uno strumento.

Per Be Smily il suo valore sta nel supportare una decisione clinica più consapevole e una pianificazione più precisa, non nel sostituire la valutazione professionale.

Cura e mantenimento degli impianti

Un impianto non è esente da problemi nel tempo.

Anche se non può sviluppare carie, i tessuti che lo circondano possono infiammarsi e perdere supporto. Per questo sono fondamentali una buona igiene quotidiana, controlli periodici e sedute professionali adeguate.

La frequenza del mantenimento viene personalizzata sulla base della situazione clinica e della capacità del paziente di mantenere pulite le aree più delicate.

Proteggere un impianto significa prendersi cura soprattutto dei tessuti che lo sostengono.

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Ortodonzia dell’adulto

Raddrizzare i denti da adulti può avere un valore estetico, ma non solo.

Un corretto allineamento può facilitare l’igiene, migliorare alcuni rapporti tra i denti e creare condizioni più favorevoli per restauri, protesi o altri trattamenti.

Per Be Smily l’ortodonzia dell’adulto parte sempre da una valutazione complessiva: non ci interessa semplicemente “mettere i denti dritti”, ma capire se e come un trattamento possa contribuire alla salute, alla funzione e all’armonia del sorriso nel tempo.

Valutazione ortodontica

Prima di iniziare un trattamento è importante comprendere quale problema si vuole correggere e quali risultati siano realistici.

Valutiamo posizione dei denti, rapporti tra le arcate, salute gengivale, condizioni dei restauri presenti ed eventuali esigenze estetiche o protesiche.

Quando necessario, la valutazione viene integrata con fotografie, scansioni digitali ed esami diagnostici.

Il primo passo non è scegliere l’apparecchio, ma capire quale percorso abbia realmente senso per quella persona.

Ortodonzia tradizionale

L’apparecchio fisso rappresenta ancora oggi una soluzione molto efficace per correggere numerosi tipi di disallineamento e malocclusione.

Permette un controllo preciso dei movimenti dentali ed è particolarmente utile in alcuni casi più complessi.

La scelta non dipende quindi soltanto dall’estetica dell’apparecchio, ma dalla natura del problema, dagli obiettivi da raggiungere e dalla soluzione che offre le migliori possibilità di controllo.

Allineatori trasparenti

Gli allineatori trasparenti permettono di spostare progressivamente i denti attraverso una sequenza di mascherine rimovibili.

Possono rappresentare una soluzione discreta e confortevole per molti adulti, ma non sono automaticamente indicati in ogni situazione.

Il risultato dipende dal tipo di movimento richiesto e anche dalla collaborazione del paziente, che deve utilizzare gli allineatori con costanza.

Se desideri un trattamento poco visibile, possiamo aiutarti a capire se gli allineatori siano realmente adatti al tuo caso oppure se esistano alternative più efficaci.

Denti affollati o sovrapposti

L’affollamento dentale può avere un impatto estetico, ma può anche rendere più difficile la pulizia degli spazi tra i denti.

Quando indicato, l’ortodonzia può creare un allineamento più favorevole all’igiene e contribuire a rendere più semplice il mantenimento della salute orale.

Il trattamento viene pianificato valutando lo spazio disponibile, la posizione dei denti e il rapporto complessivo tra le arcate.

Spazi tra i denti

Gli spazi tra i denti possono dipendere da molte cause e non sempre devono essere corretti nello stesso modo.

In alcuni casi l’ortodonzia rappresenta la soluzione più conservativa; in altri può essere utile integrarla con trattamenti restaurativi o estetici.

Per questo è importante valutare non solo quanto spazio chiudere, ma anche forma e proporzioni dei denti e risultato finale del sorriso.

Ortodonzia ed estetica del sorriso

Ortodonzia ed estetica possono lavorare insieme.

In alcuni casi allineare correttamente i denti prima di intervenire con restauri, faccette o altri trattamenti permette di ottenere risultati più conservativi e armonici.

Spostare un dente nella posizione corretta può infatti ridurre la quantità di tessuto da modificare successivamente.

Quando possibile, preferiamo migliorare prima posizione ed equilibrio dei denti e intervenire sulla loro struttura solo per ciò che è realmente necessario.

Ortodonzia prima di protesi o restauri

Quando devono essere eseguite corone, ponti, impianti o ricostruzioni importanti, la posizione dei denti può influenzare il risultato finale.

In alcune situazioni un breve percorso ortodontico preliminare permette di creare spazi più corretti, migliorare l’allineamento e rendere il successivo trattamento restaurativo o protesico più semplice e conservativo.

Questo è uno degli esempi in cui la presa in carico multidisciplinare può offrire un vantaggio concreto al paziente.

Ortodonzia e salute delle gengive

Un trattamento ortodontico richiede gengive sufficientemente sane e una buona capacità di mantenere l’igiene.

Nei pazienti che hanno avuto problemi parodontali, l’ortodonzia può essere valutata solo dopo aver controllato l’infiammazione e stabilizzato la situazione.

Durante il trattamento, controlli e igiene professionale assumono un ruolo ancora più importante.

Prima di spostare i denti vogliamo essere certi che i tessuti che li sostengono siano nelle condizioni migliori possibili.

Quanto dura un trattamento?

Non esiste una durata uguale per tutti.

Dipende dalla complessità del caso, dalla quantità e dal tipo di movimenti necessari, dalla risposta individuale e dalla collaborazione del paziente.

Per questo preferiamo fornire una stima dopo una valutazione specifica, evitando promesse standardizzate sulla durata.

Contenzione e mantenimento del risultato

Quando termina la fase attiva del trattamento, i denti possono avere la tendenza a modificare nuovamente la loro posizione.

Per questo è necessario prevedere una fase di contenzione e controlli periodici.

Mantenere il risultato fa parte del trattamento tanto quanto raggiungerlo.

La nostra presa in carico continua quindi anche dopo la rimozione dell’apparecchio, con l’obiettivo di proteggere nel tempo il risultato ottenuto.

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Odontoiatria dei bambini e della crescita

Prendersi cura della bocca di un bambino significa molto più che intervenire quando compare una carie.

Significa accompagnarlo durante la crescita, aiutarlo a costruire buone abitudini, controllare lo sviluppo dei denti e delle arcate e creare un rapporto sereno con il dentista.

Per Be Smily la prevenzione inizia presto e continua nel tempo, con controlli e indicazioni adattati all’età e alla fase di crescita.

L’obiettivo è aiutare il bambino a diventare progressivamente responsabile della propria salute orale, evitando quando possibile che piccoli problemi diventino più complessi.

Prima visita dal dentista

La prima visita è soprattutto un momento di conoscenza.

Permette di controllare lo stato della bocca, osservare la crescita dei denti e dare ai genitori indicazioni utili su igiene, alimentazione e prevenzione.

Quando possibile, è preferibile che il primo incontro avvenga senza urgenze o dolore, così il bambino può conoscere l’ambiente e il team in una situazione tranquilla.

Creare fin dall’inizio un rapporto sereno con il dentista è una parte importante della prevenzione.

Prevenzione della carie nei bambini

I denti da latte meritano la stessa attenzione dei denti permanenti.

La carie può comparire già nei primi anni e, se non controllata, può provocare dolore, infezioni e difficoltà nella masticazione.

La prevenzione nasce dalla combinazione di una buona igiene quotidiana, corrette abitudini alimentari, utilizzo appropriato del fluoro e controlli periodici.

Cerchiamo soprattutto di aiutare genitori e bambini a costruire abitudini semplici e sostenibili, evitando indicazioni troppo complesse difficili da mantenere nel tempo.

Igiene orale nell’infanzia

Nei primi anni i bambini hanno bisogno dell’aiuto dei genitori per pulire correttamente i denti.

Con la crescita possono diventare progressivamente più autonomi, ma è utile continuare a verificare che la pulizia sia realmente efficace.

Durante i controlli possiamo mostrare tecniche semplici e suggerire strumenti adatti all’età.

Il nostro obiettivo non è solo pulire i denti del bambino, ma insegnargli gradualmente a prendersene cura.

Fluoro e fluoroprofilassi

Il fluoro può contribuire a rendere lo smalto più resistente e a ridurre il rischio di carie.

La modalità di utilizzo deve essere appropriata all’età e al rischio individuale del bambino.

Per molti bambini il principale strumento preventivo è il corretto utilizzo quotidiano di dentifrici fluorati; in alcune situazioni possono essere utili ulteriori misure preventive.

Se hai dubbi su prodotti, quantità o modalità di utilizzo, possiamo aiutarti a scegliere una strategia preventiva adatta all’età e alle reali necessità di tuo figlio.

Sigillature dei solchi

Quando compaiono i primi molari permanenti, alcune superfici possono presentare solchi molto profondi difficili da pulire.

In queste situazioni, quando indicato, la sigillatura permette di proteggere le aree più vulnerabili e ridurre il rischio di carie.

Non viene proposta automaticamente a tutti i bambini: la sua utilità viene valutata in base alla forma del dente, all’igiene e al rischio individuale.

Cura dei denti da latte

Il fatto che un dente da latte sia destinato a cadere non significa che non debba essere curato.

I denti decidui permettono al bambino di masticare, parlare correttamente e mantenere lo spazio per i denti permanenti.

Quando una carie è presente, valutiamo se e come intervenire in base all’età del bambino, alla profondità della lesione e al tempo previsto prima della sostituzione del dente.

Anche qui il principio è trattare ciò che serve, evitando sia di trascurare il problema sia di eseguire interventi non necessari.

Traumi dentali nei bambini

Cadute e piccoli traumi sono frequenti durante l’infanzia.

Un dente può rompersi, spostarsi o, nei casi più importanti, uscire dalla propria sede.

In queste situazioni è utile effettuare una valutazione il prima possibile, perché il comportamento può cambiare molto a seconda che il dente sia da latte o permanente e del tipo di trauma.

In caso di dubbio, contattaci: una valutazione tempestiva può aiutare a proteggere il dente e i tessuti circostanti.

Controllo della permuta dentaria

Durante la crescita i denti da latte vengono progressivamente sostituiti da quelli permanenti.

Non sempre la permuta avviene in modo perfettamente simmetrico e alcune variazioni possono essere del tutto fisiologiche.

I controlli periodici permettono però di verificare che i nuovi denti trovino spazio adeguato, che la sequenza di eruzione sia regolare e che eventuali anomalie vengano riconosciute precocemente.

Controllo della crescita dei mascellari

Durante l’infanzia non cambiano soltanto i denti, ma anche le ossa che li sostengono.

Osservare il rapporto tra arcata superiore e inferiore e il modo in cui la bocca si sviluppa permette di capire se la crescita procede in modo equilibrato.

Non ogni differenza richiede un trattamento.

Per noi controllare la crescita significa soprattutto distinguere ciò che può essere semplicemente osservato da ciò che può beneficiare di un intervento nel momento più opportuno.

Ortodonzia intercettiva

In alcune situazioni può essere utile intervenire durante la crescita.

L’ortodonzia intercettiva viene valutata quando esistono problemi di sviluppo, rapporti non equilibrati tra le arcate o condizioni che potrebbero diventare più difficili da correggere in seguito.

Non rappresenta una tappa obbligatoria per tutti i bambini.

Il nostro obiettivo non è mettere un apparecchio il prima possibile, ma utilizzarlo quando esiste un beneficio concreto e nel momento più favorevole della crescita.

Ortodonzia correttiva nell’adolescente

Quando gran parte dei denti permanenti è presente, può essere indicato un trattamento ortodontico per correggere affollamenti, spazi o malocclusioni.

La scelta tra apparecchio fisso e altri dispositivi dipende dal tipo di problema, dagli obiettivi e dalla collaborazione del ragazzo.

Cerchiamo di coinvolgere direttamente l’adolescente nel percorso, spiegandogli il senso del trattamento e rendendolo parte attiva nella gestione dell’igiene e degli appuntamenti.

Prevenzione durante il trattamento ortodontico

Durante l’ortodonzia l’igiene diventa ancora più importante.

Apparecchi fissi, allineatori e altri dispositivi possono creare nuove zone in cui la placca tende ad accumularsi.

Per questo controlli periodici e igiene professionale possono essere personalizzati durante il trattamento, con l’obiettivo di proteggere denti e gengive mentre si lavora sull’allineamento.

Migliorare la posizione dei denti ha senso solo se, nel frattempo, si mantiene la salute della bocca.

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Urgenze e traumatologia dentale

Dolore improvviso, gonfiore, rottura di un dente o perdita di un restauro possono creare preoccupazione e richiedere una valutazione rapida.

Per Be Smily gestire un’urgenza significa prima di tutto capire con precisione che cosa sta succedendo, controllare il sintomo e proteggere il più possibile denti e tessuti naturali.

Quando il problema acuto è stato affrontato, valutiamo insieme al paziente se siano necessari ulteriori trattamenti o semplicemente controlli e prevenzione nel tempo.

Dolore dentale acuto

Un dolore improvviso può avere cause diverse: carie profonde, infiammazione della polpa, problemi gengivali, sovraccarichi, fratture o altre condizioni.

Il sintomo da solo non permette sempre di capire l’origine del problema.

Per questo la prima cosa da fare è una valutazione clinica e, quando necessario, diagnostica.

Il nostro obiettivo non è soltanto togliere il dolore, ma comprenderne la causa e affrontarla nel modo più conservativo possibile.

Dente rotto o fratturato

Un dente che si rompe non deve necessariamente essere estratto.

La possibilità di recuperarlo dipende dalla quantità di struttura rimasta, dalla posizione della frattura e dallo stato della radice e dei tessuti circostanti.

In alcuni casi può essere sufficiente una ricostruzione; in altri può servire un trattamento più articolato.

Prima di parlare di sostituzione, valutiamo sempre se esistano condizioni realistiche per conservare il dente naturale.

Ascessi e infezioni

Gonfiore, dolore pulsante, difficoltà alla masticazione o presenza di una raccolta possono indicare un’infezione che richiede attenzione.

Il trattamento dipende dalla causa e non coincide sempre con l’assunzione di farmaci.

Quando possibile è importante intervenire sull’origine del problema, che può essere legata al dente, alla gengiva o ai tessuti circostanti.

Se compaiono gonfiore importante o dolore intenso, contattaci: una valutazione tempestiva può aiutare a evitare che la situazione diventi più complessa.

Perdita o rottura di un restauro o di una corona

Un’otturazione, un intarsio o una corona possono nel tempo usurarsi, staccarsi o rompersi.

Non sempre questo significa dover rifare completamente il lavoro.

Prima di decidere, valutiamo lo stato del dente sottostante, l’estensione del problema e la possibilità di riparare o sostituire il restauro in modo proporzionato.

Anche in questi casi preferiamo scegliere il trattamento necessario, evitando interventi più estesi quando non servono.

Traumi dentali

Cadute, urti e incidenti possono provocare fratture, spostamenti o perdita di un dente.

La gestione varia molto in base al tipo di trauma e all’età del paziente.

Una valutazione rapida permette di stabilire se il dente possa essere stabilizzato, ricostruito o seguito nel tempo.

Nei bambini e negli adolescenti è particolarmente importante distinguere tra denti da latte e denti permanenti.

Denti del giudizio

I denti del giudizio non devono essere necessariamente estratti.

Se sono ben posizionati, facilmente pulibili e non creano problemi, possono essere semplicemente controllati nel tempo.

L’estrazione può invece essere indicata quando provocano episodi ripetuti di infiammazione o dolore, presentano carie difficili da trattare, danneggiano il dente vicino o rimangono inclusi o parzialmente erottti in condizioni sfavorevoli.

Per noi la decisione non è “togliere per principio”, ma intervenire quando mantenere il dente rappresenta un rischio o un problema concreto per la salute della bocca.

Quando è davvero necessario estrarre un dente?

L’estrazione viene presa in considerazione quando il dente non può più essere recuperato in modo affidabile o quando il suo mantenimento rischia di compromettere la salute dei tessuti circostanti.

Prima di arrivare a questa decisione valutiamo sempre le possibilità di trattamento conservativo, endodontico, parodontale o restaurativo.

Preservare quando possibile e sostituire solo quando necessario è uno dei principi che guidano il nostro modo di curare.

Dopo l’urgenza

Una volta risolto il problema immediato, è importante capire che cosa fare dopo.

A volte non è necessario altro. In altri casi può essere utile completare una terapia, controllare altri denti o costruire un programma di prevenzione per ridurre il rischio che la situazione si ripresenti.

Per Be Smily anche un’urgenza può diventare l’occasione per riprendere in mano la salute della propria bocca con maggiore consapevolezza.

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Chirurgia orale

La chirurgia orale comprende procedure che possono rendersi necessarie quando un dente, un tessuto o una condizione della bocca non possono essere gestiti in modo adeguato con trattamenti più semplici.

Per Be Smily la chirurgia non rappresenta mai il primo obiettivo, ma uno strumento da utilizzare quando esiste una reale indicazione clinica.

Prima di proporre un intervento valutiamo sempre se il problema possa essere affrontato in modo più conservativo e quale soluzione garantisca il miglior equilibrio tra beneficio, invasività e mantenimento della salute orale.

Estrazioni dentarie

Un dente viene estratto quando non può più essere recuperato in modo affidabile o quando il suo mantenimento rappresenta un rischio per i tessuti circostanti o per il progetto complessivo della bocca.

Prima di arrivare a questa decisione valutiamo le possibilità conservative, endodontiche, restaurative e parodontali.

Quando l’estrazione è realmente necessaria, pianifichiamo anche ciò che verrà dopo, considerando se il dente debba essere sostituito e con quale soluzione.

Per noi togliere un dente non è mai un gesto isolato, ma una decisione inserita nel percorso complessivo di cura.

Denti del giudizio

I denti del giudizio non devono essere estratti automaticamente.

Quando sono correttamente posizionati, possono essere mantenuti e controllati nel tempo.

L’estrazione può essere indicata in presenza di episodi ripetuti di infiammazione, carie difficili da trattare, problemi ai denti vicini, inclusione o eruzione parziale in condizioni sfavorevoli.

La decisione viene presa dopo una valutazione clinica e, quando necessario, radiografica.

L’obiettivo non è “togliere per prevenzione”, ma intervenire quando il mantenimento del dente comporta un problema concreto.

Denti inclusi

Alcuni denti possono rimanere completamente o parzialmente all’interno dell’osso o della gengiva.

La loro gestione dipende dalla posizione, dall’età del paziente, dai rapporti con le strutture vicine e dai possibili effetti sugli altri denti.

In alcuni casi è sufficiente controllarli nel tempo; in altri può essere indicata l’esposizione chirurgica, spesso in collaborazione con l’ortodonzia, oppure l’estrazione.

Non tutti i denti inclusi richiedono lo stesso trattamento: prima di intervenire è fondamentale comprenderne posizione e prognosi.

Chirurgia pre-implantare

Quando si programma un impianto, quantità e qualità dell’osso e dei tessuti devono essere adeguate.

Se le condizioni non sono sufficienti, possono essere valutate procedure chirurgiche finalizzate a migliorare il supporto disponibile.

Questi interventi non vengono però proposti automaticamente.

Valutiamo sempre se la chirurgia aggiuntiva sia realmente necessaria e proporzionata al beneficio che può offrire al paziente.

Rigenerazione ossea

In alcune situazioni è possibile ricostruire o aumentare una parte dell’osso per creare condizioni più favorevoli a un trattamento implantare.

La tecnica dipende dall’estensione del difetto, dalla zona interessata e dal progetto protesico.

Anche qui il punto di partenza è una pianificazione accurata: non rigenerare “per poter mettere un impianto”, ma capire se quella soluzione sia davvero la più appropriata nel contesto complessivo della bocca.

Chirurgia dei tessuti gengivali

Alcune condizioni gengivali possono richiedere un trattamento chirurgico per migliorare salute, stabilità o, in casi selezionati, estetica.

Può accadere in presenza di recessioni, alterazioni della forma gengivale o necessità di migliorare i tessuti intorno a denti o impianti.

La chirurgia viene valutata solo quando può offrire un beneficio concreto e dopo aver controllato eventuali condizioni infiammatorie.

Piccola chirurgia orale

Alcune lesioni, cisti, frenuli o altre alterazioni dei tessuti possono richiedere una procedura chirurgica specifica.

Prima di intervenire è importante formulare una diagnosi e definire la natura del problema, integrando quando necessario visita clinica, esami radiografici o ulteriori approfondimenti.

Il trattamento viene scelto in funzione della reale necessità, evitando procedure più estese di quanto richiesto.

Pianificazione e diagnostica

La chirurgia orale beneficia in modo particolare di una diagnosi accurata.

Radiografie digitali, TAC 3D e scansioni possono aiutare a conoscere meglio anatomia, posizione delle strutture e rapporti con i tessuti circostanti.

La tecnologia non sostituisce la valutazione clinica, ma può rendere il percorso più prevedibile e consapevole.

Dopo l’intervento

Il percorso non termina con la procedura chirurgica.

Controlli successivi, igiene, gestione dei tessuti e monitoraggio della guarigione fanno parte integrante della cura.

Quando l’intervento è collegato a una successiva riabilitazione implantare o protesica, continuiamo a seguire il paziente fino al completamento del percorso e nel successivo mantenimento.

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Tecnologie al servizio della diagnosi e della cura

La tecnologia può migliorare la qualità di una cura quando aiuta a vedere meglio, comprendere prima, pianificare con maggiore precisione o rendere un trattamento più confortevole.

Per Be Smily gli strumenti digitali e le tecnologie cliniche non sostituiscono l’esperienza professionale né il rapporto con il paziente: servono a supportare diagnosi più accurate, trattamenti più mirati e decisioni più consapevoli.

Quando una tecnologia può offrire un vantaggio reale, la integriamo nel percorso di cura; quando non è necessaria, preferiamo non utilizzarla semplicemente perché disponibile.

Scanner intraorale

Lo scanner intraorale permette di acquisire digitalmente la forma di denti e arcate, creando un modello tridimensionale della bocca senza ricorrere, in molti casi, alle tradizionali impronte con materiali.

Può essere utilizzato nella pianificazione protesica, ortodontica, implantare e in altri trattamenti restaurativi.

La scansione digitale facilita inoltre la comunicazione con il paziente, perché permette di visualizzare più chiaramente la situazione di partenza e alcuni aspetti del progetto di cura.

Vedere e comprendere meglio ciò che stiamo valutando aiuta anche il paziente a partecipare in modo più consapevole alle decisioni.

TAC 3D – CBCT

La diagnostica tridimensionale permette, quando indicato, di osservare strutture che una normale radiografia bidimensionale non può rappresentare nello stesso modo.

Può essere particolarmente utile nella pianificazione implantare, nella valutazione dei denti inclusi, in alcuni casi endodontici e in altre situazioni che richiedono una conoscenza precisa dell’anatomia.

Non viene eseguita automaticamente.

L’esame viene richiesto quando le informazioni aggiuntive possono realmente contribuire alla diagnosi o alla sicurezza e precisione del trattamento.

Radiologia digitale

Le radiografie digitali rappresentano uno strumento importante per approfondire ciò che non è direttamente visibile durante la visita.

Possono aiutare a valutare carie, radici, supporto osseo, restauri e numerose altre condizioni.

Il tipo di esame viene scelto in base al problema da approfondire, evitando indagini non necessarie.

Per noi la diagnostica deve sempre rispondere a una domanda clinica precisa: fare un esame quando serve e utilizzare l’informazione ottenuta per prendere decisioni migliori.

Fotografia odontoiatrica

La fotografia permette di documentare con precisione la situazione della bocca e del sorriso.

È particolarmente utile nei trattamenti estetici, restaurativi, ortodontici e multidisciplinari, ma può avere valore anche nel controllo dell’evoluzione nel tempo.

Le immagini facilitano inoltre il dialogo con il paziente, che può comprendere meglio ciò che osserviamo e partecipare alle scelte terapeutiche.

Progettazione digitale del sorriso

Nei percorsi estetici è possibile utilizzare fotografie, scansioni e strumenti digitali per studiare forma, proporzioni e relazione tra denti, gengive, labbra e volto.

La progettazione digitale aiuta a valutare diverse possibilità prima di iniziare il trattamento e può facilitare il confronto tra professionista e paziente.

Non utilizziamo però il digitale per imporre un modello di sorriso ideale.

La tecnologia deve aiutarci a valorizzare il sorriso della persona, non a renderlo uguale a quello di qualcun altro.

Pianificazione digitale implantare

L’integrazione tra TAC tridimensionale, scansione della bocca e progetto protesico può permettere di studiare con precisione la posizione degli impianti prima dell’intervento.

Questo consente di valutare rapporti anatomici, quantità di osso e posizione futura del dente da sostituire.

La pianificazione parte quindi dal risultato che vogliamo ottenere e non semplicemente dal punto in cui è possibile inserire un impianto.

Per noi la tecnologia ha valore quando permette di pianificare prima e improvvisare meno.

Tecnologie digitali per l’ortodonzia

Scansioni intraorali e software di pianificazione permettono di studiare la posizione dei denti e progettare i movimenti necessari, soprattutto nei trattamenti con allineatori trasparenti.

Le simulazioni possono aiutare a spiegare il percorso e gli obiettivi, ma non devono essere interpretate come una promessa automatica del risultato finale.

Il trattamento continua a dipendere dalla diagnosi, dalla risposta biologica e dalla collaborazione del paziente.

Air Polishing e controllo del biofilm

La tecnica di Air Polishing utilizza un getto controllato di aria, acqua e polveri specifiche per rimuovere biofilm e pigmentazioni dalle superfici dentali.

Può essere integrata nelle sedute di igiene professionale e nei programmi di mantenimento, anche in presenza di restauri, protesi, apparecchi ortodontici o impianti, quando appropriato.

Per noi non rappresenta semplicemente una modalità più moderna di “pulire i denti”, ma uno strumento che può contribuire a rendere più accurata e confortevole la gestione professionale del biofilm.

ICON® e trattamenti microinvasivi

In alcune situazioni selezionate, determinate alterazioni iniziali dello smalto o alcune macchie possono essere trattate con tecniche microinvasive come ICON®.

L’obiettivo è intervenire sulla struttura dentale limitando, quando le condizioni lo consentono, la necessità di rimuovere tessuto sano con strumenti rotanti.

Non tutte le lesioni possono essere trattate in questo modo: prima è necessario comprenderne natura e profondità.

È un esempio concreto della nostra filosofia: quando esiste una soluzione efficace che preserva maggiormente il dente naturale, merita di essere presa in considerazione.

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